Stiamo entrando nell’era dei social video: in pratica, chi si occupa di produzione audio-video, se non lo ha ancora fatto, dovrà rivolgersi ai social non solo come luogo di discussione, ma anche di fruizione di contenuti di qualità rispetto al passato. Di conseguenza bisogna proporsi tramite i social video in un modo adeguato e professionale, pena la mancanza di coinvolgimento da parte di un pubblico sempre più esigente.

Sui social non avremo solo prodotti amatoriali (gattini, riprese da cellulare), ma come è già avvenuto per quanto riguarda le serie televisive e i film (vedi Amazon, Netflix), anche gli altri generi tipicamente “televisivi” e i “live” in particolare saranno i contenuti privilegiati e più richiesti sui social.

Tramite i social video, eventi locali potranno così raggiungere un pubblico potenzialmente globale e farsi conoscere, ma solo a patto di proporre prodotti professionali e di gradimento per il pubblico. Insomma la diretta dal telefonino o la webcam che trasmette per 24 ore dalla stessa angolazione fa parte del passato e “distrugge” la tua immagine sul web.