Youtube non è morto ma sicuramente è ferito gravemente. Questa è la sintesi dell’articolo che seguirà, oggi il primo motore di ricerca video sembra essere una canale di distribuzione poco efficace per i video. Un controsenso?

Da quando Facebook ha cominciato ad investire nel settore Video ha saputo cogliere il vantaggio della base utenti acquisite in anni di attività e ha dettato nuove regole (un po’ alla Google) definendo i post video maggiormente visibili (con una maggiore reach) di altri come le immagini o gli aggiornamenti testuali.

Se oggi qualcuno chiedesse dove è più efficace caricare e distribuire il proprio video la risposta più esatta da dare sarebbe: in primis su Facebook ma sicuramente anche su Youtube. Tuttavia la domanda precedente dovrebbe essere completata da una ulteriore riflessione: Qual’è l’obiettivo del video e quanto è la sua durata?

Nell’esempio empirico che segue a sinistra (pubblicato di recente dal noto Marketing Startegist Roberto Cavasin), vediamo che i filmati caricati su Facebook hanno decisamente una maggiore “Visibilità” e visualizzazioni (2.110), ma con una percentuale di completamento bassa (il 22%) anche se il video è abbastanza breve (1’30”).

Mentre se guardiamo i risultati dello stesso contenuto caricato su Youtube (a destra) e condiviso nella stessa pagina del precedente, a qualche settimana di distanza, possiamo vedere che le visualizzazioni sono poche (nemmeno paragonabili a quelle di Facebook) ma la durata media di visione è di 47″. Quindi il consiglio è quello di puntare su due formati diversi. Uno molto breve e coinvolgente per Facebook e uno più articolato su Youtube ideale come completamento del primo.

Una specie di Trailer su Facebook che lancia il film vero e proprio su Youtube…